Il Circolo della Stampa di Messina ha ospitato il VII Incontro de “Il Giovedì letterario”, dedicato alla presentazione del nuovo saggio del prof. Francesco Pira, dal titolo La buona Educomunicazione “Scuola e Famiglia, un approccio sociologico nella nostra nuova vita online”, pubblicato da Franco Angeli, nella collana di Sociologia con prefazione di Pier Cesare Rivoltella.
L’iniziativa, promossa dalla sezione provinciale dell’Associazione Siciliana della Stampa, si è svolta ieri pomeriggio. Ad aprire l’incontro e portare i saluti è stato il segretario provinciale dott. Sergio Magazzù. A dialogare con l’autore è stata la giornalista dott.ssa Simona Arena, che ha guidato sapientemente il confronto sui temi centrali del volume e sulle sfide educative poste dall’era digitale.
In particolare la dott.ssa Arena, introducendo i lavori, ha affermato che ogni cambiamento contiene un seme di follia, ma in una società dominata dai logaritmi e da vite vissute on-line e off-line tutto diventa complicato, compresa la gestione della solitudine, per non parlare dei reati commessi inconsapevolmente dai minori.
Dal dibattito è emerso come scuola e famiglia si trovino oggi ad affrontare cambiamenti profondi. Le tecnologie digitali hanno trasformato la comunicazione, l’apprendimento e le relazioni umane, per questo si rende necessario un nuovo approccio educativo. Nel saggio il prof. Pira, interrogandosi su come la società contemporanea stia ridefinendo i propri modelli educativi ha analizzato questi mutamenti, proseguendo un percorso di ricerca avviato nel 1999, attraverso una ricerca condotta con dirigenti scolastici e docenti di diverse regioni italiane, offrendo una fotografia aggiornata di come il sistema educativo stia reagendo all’impatto dei nuovi media.
“Le tecnologie non hanno solo cambiato il modo di comunicare, ma anche il gioco, l’apprendimento e la socializzazione”, ha spiegato il prof. Pira. “Per questo è fondamentale capire come bambini e ragazzi interagiscono con i nuovi media. La tecnologia non è più un semplice strumento, ma un vero ambiente relazionale”.
Due concetti chiave sono emersi durante il confronto e che sono trattati nel volume.
Al fine di formare cittadini consapevoli e attivi nel mondo digitale, secondo Pira, si rende necessaria la Media Education (Educazione ai Media) che sviluppa competenze critiche per comprendere e usare il web e i social e la Edu Comunicazione (Comunicazione Educativa) che forma individui consapevoli capaci di interagire in maniera critica e in modo etico.
Il libro propone inoltre un excursus sul pensiero sociologico che ha accompagnato l’evoluzione della società, soffermandosi sulle dinamiche attuali e sul ruolo determinante della comunicazione nel trasformare una società sempre meno educante. Scuola e famiglia diventano così i luoghi centrali da cui ripartire in una “nuova vita online” che richiede competenze e responsabilità.
Il saggio, ricco di spunti e analisi, invita a non subire i cambiamenti imposti dal digitale, ma a governarli con una visione strategica e consapevole.
