Una notte per contare, tre giorni per capire: Messina nell’indagine Istat sui senza dimora

Messina entra a pieno titolo nell’Indagine nazionale sulle persone senza dimora promossa dall’Istat in collaborazione con la Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD). Un appuntamento di rilievo nazionale che, nel capoluogo peloritano, si traduce in una mobilitazione diffusa del territorio, delle istituzioni e del volontariato.
L’iniziativa è stata presentata nella Sala ovale “A. Caponnetto” di Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Federico Basile e degli assessori Alessandra Calafiore e Massimiliano Minutoli, insieme al referente comunale dell’indagine Pietro Giglio e a Enrico Pistorino per la fio.PSD.
Il cuore dell’operazione è il censimento notturno delle persone senza fissa dimora, in programma su tutto il territorio comunale, da Giampilieri a Ortoliuzzo, comprese le aree montane. Questa sera circa 130 volontari, riconoscibili da una pettorina bianca, si ritroveranno alle 19 nelle otto sedi operative per partire alle 20.30 con la perlustrazione delle microzone: 36 delle 85 individuate saranno coperte nella prima notte. Il 28 e il 29 gennaio seguirà la somministrazione dei questionari, fase fondamentale per approfondire i profili sociali e le condizioni di vita delle persone intercettate.
«È un evento che riguarda l’intero Comune», ha sottolineato il sindaco Basile. «Disporre di un’immagine chiara del fenomeno, avere numeri certi, significa poter programmare politiche pubbliche più efficaci e interventi mirati di prevenzione e inclusione».
L’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore ha evidenziato come Messina abbia già attivato una rete strutturata di interventi in raccordo con il tessuto associativo cittadino. «Non si tratta di un’azione isolata – ha spiegato – ma di un lavoro coordinato e continuativo che coinvolge le realtà del territorio e le strutture comunali». Per le situazioni più complesse opereranno anche unità di strada dedicate, impegnate a intercettare chi rifiuta l’accoglienza istituzionale.
Enrico Pistorino, referente nazionale della fio.PSD, ha definito la rilevazione «un grande evento di cittadinanza attiva», sottolineando il coinvolgimento dell’Università, che riconosce crediti formativi agli studenti partecipanti, e la forte adesione del volontariato: circa 40 volontari provengono dalle associazioni, mentre il resto sono cittadini singoli. Determinante il contributo del Centro servizi per il volontariato, delle parrocchie di Zafferia e Galati Marina, della Caritas, del CESV, dell’associazione Cristi, oltre alle strutture comunali “Mai più ultimi” e “Fratelli tutti”.
Un aspetto operativo non secondario è stato evidenziato dall’assessore alla Protezione civile Massimiliano Minutoli: «Si tratta di un monitoraggio importante anche per la gestione delle emergenze. Sapere dove vivono persone senza dimora consente di intervenire con priorità in caso di incendi, eventi meteo estremi o altre situazioni critiche, tutelando i soggetti più fragili».
Pietro Giglio, referente comunale dell’indagine, ha rimarcato il lavoro organizzativo svolto dal Comune per garantire la copertura dell’intero territorio.
Il censimento, distinto dalle attività quotidiane di assistenza e presa in carico, rappresenta uno strumento conoscitivo essenziale: raccogliere dati aggiornati significa trasformare un fenomeno complesso in una politica pubblica basata su evidenze. Una notte per contare, dunque, e tre giorni per capire: per costruire risposte strutturate, misurabili e, soprattutto, più giuste.

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