Non è solo una questione di numeri o di buone pratiche domestiche. Parlare di spreco alimentare significa interrogarsi sul valore che diamo al cibo, sulle scelte quotidiane e sul modello di società che costruiamo. Da questa consapevolezza prende le mosse la XIII Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, presentata oggi a Messina nel corso della conferenza stampa ospitata a Palazzo Zanca.
L’iniziativa, in programma il prossimo 5 febbraio nel Salone delle Bandiere, si inserisce in un percorso nazionale che punta a ridurre gli sprechi e a promuovere comportamenti più responsabili e sostenibili. Ma, al di là delle linee guida, Messina sceglie di declinare il tema mettendo al centro le persone e i luoghi della formazione: amministrazione comunale, università e scuola chiamate a dialogare su un terreno comune.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco Federico Basile, l’assessora alle Politiche giovanili e alla Pubblica istruzione Liana Cannata, insieme ai docenti universitari Giuseppa Di Bella e Nicola Cicero, che hanno richiamato l’importanza del contributo scientifico nella corretta informazione sul cibo e nella lotta agli sprechi spesso legati a cattive abitudini o disinformazione.
Un ruolo centrale è stato riconosciuto anche al mondo della scuola, rappresentato dalla dirigente scolastica Daniela Pistorino, che ha sottolineato come l’educazione alla sostenibilità non possa essere episodica, ma debba diventare parte integrante dei percorsi formativi. In questa direzione si inserisce la mostra grafica realizzata dagli studenti, curata dal direttore artistico Saverio Pugliatti, esempio concreto di come creatività e consapevolezza possano parlare un linguaggio diretto e accessibile.
La XIII Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare si presenta così non come una ricorrenza simbolica, ma come un’occasione di riflessione condivisa. Un invito a ripensare il rapporto con il cibo partendo dall’educazione, dalla conoscenza e dalla responsabilità individuale, perché ridurre lo spreco non è solo un obiettivo ambientale, ma una scelta culturale che riguarda tutti.
Spreco alimentare, Messina sceglie la consapevolezza: istituzioni, scuola e università insieme
