Dal 17 al 30 aprile 2026, Palazzo dei Leoni a Messina ospita “Synopsis”, una rassegna collettiva che scava nell’identità isolana attraverso il dialogo tra fotografia e pittura. Il cuore pulsante dell’evento è la mostra “Horcynus Orca”, un progetto curato dall’associazione culturale darkmatter che punta a catturare l’essenza più autentica e viscerale della sicilianità.
Il concetto portante dell’esposizione è la sinestesia. In Sicilia, la percezione della realtà scavalca i confini dei singoli sensi: i colori evocano sapori, i suoni si cristallizzano in immagini. Questa sovrapposizione non è solo un esercizio di stile, ma la materia stessa della vita quotidiana nell’isola, dove cucina, lingua e tradizioni si fondono in un unico vissuto.
La mostra esplora le sfaccettature dell’isola attraverso il sincretismo, inteso come visione d’insieme nata da millenni di stratificazioni culturali, L’obiettivo fotografico e il pennello indagano il contrasto vitale tra: Luce e Oscurità, il riverbero del sole e l’ombra densa dei miti, Sacro e Profano, la devozione viscerale e la ritualità laica, Vita e Abisso, il richiamo a Persefone e Ade, simboli di una terra sospesa tra splendore e mistero.
Per gli organizzatori “Synopsis” è l’essenza stessa della cultura siciliana dove visioni differenti convergono in un’unica voce. La rassegna vanta il contributo di numerosi artisti che interpretano il tema del mare e dell’identità. I fotografi; Adele Ferrara, Claudia Sibilla, Enrico Guerrera, Francesco Torregrossa, Immacolata Pulicano, Michelangelo La Spada, Raffaele Monteleone, Rocco Luvarà e Siro Barbagallo. I pittori: Enzo Currò, Ilia Currò e Laura Marchese.
L’esposizione, patrocinata dal Comune di Messina, dalla Città Metropolitana e dal Dipartimento di Scienze Cognitive dell’UniMe, resterà aperta fino al 30 aprile 2026. Un invito a guardare oltre la superficie per immergersi nella complessità di una terra che trasforma da sempre la contraddizione in bellezza.
