Messina, grande partecipazione per l’evento sulla biodiversità dello Stretto: scienza, istituzioni e territorio a confronto

Grande partecipazione e forte interesse per l’incontro “Il valore della Biodiversità attraversa lo Stretto di Messina”, promosso dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn e dall’Inner Wheel Club dello Stretto di Messina, con il patrocinio del Comune di Messina. L’iniziativa, ospitata a Palazzo Zanca in occasione della Giornata Mondiale della Terra, ha acceso i riflettori sul valore scientifico e ambientale dello Stretto di Messina, definito un laboratorio naturale unico nel Mediterraneo.
Al centro dell’incontro, moderato dall’avvocata Silvana Paratore, il ruolo dello Stretto come ecosistema straordinario per lo studio della biodiversità marina e degli effetti dei cambiamenti globali. Un tema che ha richiamato l’attenzione di studiosi, istituzioni e operatori del settore, evidenziando la necessità di un approccio condiviso alla tutela ambientale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di autorevoli esponenti del mondo scientifico e accademico, tra cui Teresa Romeo, Paola Dugo, l’ammiraglio Giuseppe Sciarrone e la presidente Letizia Ragona, insieme ai rappresentanti delle autorità marittime.
Momento centrale della mattinata è stata la proiezione del documentario “Il valore della Biodiversità attraversa lo Stretto di Messina”, diretto dal regista subacqueo Roberto Rinaldi, che ha offerto immagini inedite e spettacolari dei fondali, raccontando un patrimonio naturale fatto di specie rare e habitat di grande valore ecologico. Un racconto visivo capace di tradurre la complessità scientifica in emozione e consapevolezza.
A seguire, il dibattito ha visto confrontarsi esperti di primo piano come Paola Del Negro, Claudio Berti e la professoressa Ivana Bonaccorsi, che hanno approfondito i temi della ricerca scientifica, della tutela degli ecosistemi e della governance sostenibile delle attività legate al mare.
Il confronto si è ampliato anche agli aspetti produttivi e territoriali, con gli interventi di Giovanni Mangano, Daniela Pica, Nino Accetta e Donatella Manzo, a testimonianza della necessità di un dialogo costante tra ricerca, istituzioni e mondo del lavoro.
Dall’incontro è emersa con chiarezza una linea condivisa: rafforzare la collaborazione tra enti, istituzioni e territorio è oggi l’unica strada possibile per salvaguardare un ecosistema fragile e prezioso, sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e della pressione antropica.
L’iniziativa ha infine confermato il valore della divulgazione scientifica come strumento fondamentale per accrescere la consapevolezza collettiva e promuovere azioni concrete a tutela dell’ambiente marino, trasformando la conoscenza in responsabilità condivisa.

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