Arcigay Messina richiede chiarimenti su vaccini MPOX e organizzazione somministrazione

“Considerato l’incontro tra Arcigay Messina e ASP Messina 5 di giorno 4 Ottobre 2024 in cui si è discusso della futura somministrazione di vaccini contro il MPOX alle categorie a rischio e in cui l’ente si è dimostrato sensibile e collaborativo alle nostre istanze, Considerati gli aggiornamenti informali ricevuti a Novembre 2024 che ci informava che i vaccini sarebbero presto arrivati a Palermo con successiva consegna alle ASP distrettuali da parte di un ospedale capofila palermitano, Tenuto conto che, in seguito ad una prima richiesta di Aricgay Messina Makwan, è stata organizzata da ASP Messina 5 e POLIME una prima frettolosa campagna vaccinale con l’inoculazione unicamente della prima dose, per soli due giorni, vista la vicina scadenza dei vaccini, e nella sola città di Messina con esclusione dei centri vaccinali della provincia, Tenuto conto che le indicazioni ministeriali, i risultati scientifici presenti in letteratura e il contenuto del bugiardino del vaccino utilizzato raccomandano la copertura vaccinale almeno delle categorie più a rischio e l’inoculazione di più dosi Considerato che nessuna comunicazione né su nuove campagne vaccinali di più ampio respiro né sul secondo ciclo vaccinale è stata effettuata, Riscontrato un aumento segnalato dei casi di infezione da MPOX nel messinese con un incremento dei ricoveri presso il reparto di malattie infettive del Policlinico universitario di Messina, Tenuto conto della richiesta già inoltrata alle autorità sanitarie, amministrative e politiche regionali dai medici infettivologi e di ASP Messina 5 a cui non è gravosamente pervenuta alcuna risposta Preso atto dell’aumento del livello d’allerta tra le componenti della società civile, in particolar modo, tra i soggetti maggiormente a rischio Chiediamo Di ricevere maggiori informazioni sullo stato dell’arte della somministrazione dei vaccini, a tal più considerando che ci era stata assicurata la disponibilità degli stessi in Sicilia e la veloce organizzazione di ulteriori campagne vaccinali di durata e copertura maggiore sia per le seconde dosi, sia per gli interessati residenti in provincia sia ancora per chi non ha effettuato il primo ciclo. Richiediamo altresì che questa volta le modalità di svolgimento della campagna vaccinale siano adeguate e assolutamente non parziali e che essa sia idonea a coprire almeno la fetta di popolazione soggetta a maggiori rischi. Si sottolinea, altresì, che la precedente chiusura in avanzo di amministrazione della Regione Sicilia certificata dal rendiconto del 2024 e le positive stime per il 2025, più volte rese note da comunicati stampa e notizie di cronaca, permettono l’impiego di risorse addizionali per l’organizzazione di una campagna vaccinale adeguata. Ciò priva di fondamento l’argomentazione per cui non ci sarebbero fondi a sufficienza per il trasporto delle dosi immagazzinate verso le ASP e i centri siciliani, spesa comunque non particolarmente esosa. Tutto ciò considerato, ribadiamo con fermezza che l’omissione di una tale opera di somministrazione non rappresenta solo un pericolo per la salute pubblica, ma è anche un bruciante esempio di disparità tra Nord e Sud Italia. Parimenti, essa potrebbe rivelare, nelle sedi opportune, sia profili di negligenza delle autorità coinvolte sia, in casi di accertamenti positivi, un elemento significativo per la valutazione di eventuali danni erariali.” Lo dichiarano Il Presidente di Arcigay Messina Makwan Rosario Duca ed  Il Responsabile dell’area salute Fabio Alosi

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