Il porto di Tremestieri torna al centro del dibattito cittadino. A sollevare il caso è la Uil Messina, che attraverso il segretario generale Ivan Tripodi denuncia quello che definisce un preoccupante silenzio istituzionale attorno a un’opera strategica per la città, dal valore di oltre 100 milioni di euro.
Secondo il sindacato, la realizzazione e soprattutto la conclusione dell’infrastruttura non sarebbero oggi considerate una priorità. Tripodi parla di un tentativo di far cadere nel dimenticatoio l’urgenza di completare il porto, ritenuto fondamentale per il futuro di Messina e per la liberazione del centro urbano dal transito continuo dei mezzi pesanti.
«È ormai platealmente acclarato che la costruzione e, soprattutto, l’impegno per la effettiva conclusione del porto di Tremestieri, un’opera da oltre 100 milioni di euro e che è il più importante cantiere aperto nella città di Messina, non è una priorità istituzionale», afferma Tripodi.
Nel mirino della Uil finisce il commissario governativo Francesco Di Sarcina, accusato dal sindacato di non fornire alla città informazioni aggiornate sul reale stato dei lavori. L’opera, secondo quanto evidenziato da Tripodi, avrebbe dovuto essere conclusa proprio in queste settimane in base alla tempistica prevista dal capitolato d’appalto.
«Registriamo con enorme sconcerto che il deludente commissario governativo per la non realizzazione del porto di Tremestieri Francesco Di Sarcina si è letteralmente inabissato senza fornire alla città e agli attoniti messinesi le doverose informazioni sul reale stato dei lavori dell’opera», prosegue il segretario generale della Uil Messina.
La critica del sindacato si estende anche al sindaco Federico Basile. Tripodi contesta al primo cittadino di non aver dedicato alcun riferimento al porto di Tremestieri nella narrazione dei primi cento giorni del nuovo mandato elettivo, nonostante l’appalto veda il Comune di Messina nel ruolo di stazione appaltante.
Per la Uil si tratta di un’assenza politicamente significativa. «Tutto ciò è molto grave e costituisce una chiara scelta politica ed una incontrovertibile opzione amministrativa, per noi totalmente inaccettabili, che non intendono considerare il porto di Tremestieri una priorità strategica e un’opera fondamentale per la città e per il suo sviluppo economico», dichiara Tripodi.
Il sindacato ricorda inoltre che il tavolo permanente sul porto di Tremestieri, istituito da Basile lo scorso 19 gennaio a Palazzo Zanca, si sarebbe riunito soltanto in quella occasione e non sarebbe più stato convocato, nonostante le reiterate richieste della Uil.
Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato. Tripodi sollecita il governo nazionale a chiedere conto dell’attività del commissario Di Sarcina e invita il sindaco Basile a convocare senza ulteriori ritardi il tavolo dedicato all’infrastruttura.
«Noi non ci stiamo e non staremo in silenzio rispetto a questa gravissima strategia che, ovviamente, è incompatibile con i reali interessi della collettività. La città di Messina non può accettare questo nuovo sfregio. Auspichiamo che il governo nazionale chieda, con fermezza, conto della non attività del commissario Di Sarcina e che il sindaco Basile rimedi al suo assordante silenzio e convochi immediatamente il tavolo sul porto di Tremestieri», conclude il segretario generale della Uil Messina.
