MADAME chiude il tour estivo in Sicilia con due tappe a Palermo (12/09) e Taormina (13/09)

Il MADAME TOUR ESTATE 2026, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Vivo Concerti in collaborazione con Big Picture Management e Sugar Music approda in Sicilia in chiusura delle date estive. Dopo essersi esibita nei principali festival italiani, Madame sarà in concerto venerdì 11 settembre al Teatro di Verdura di Palermo per l’evento organizzato da Puntoeacapo Srl in collaborazione con il Comune di Palermo all’interno del cartellone Palermo Live 2026 La Grande estate.

 

Domenica 13 settembre si esibirà invece a Taormina (ME) nella seconda tappa siciliana per l’appuntamento live del Festival Taormina Arte, al Teatro Antico di Taormina (ME). I biglietti sono ancora disponibili su ticketone.it, sul sito puntoeacapo.uno e nei punti vendita abituali.

 

Dopo le 19 date del tour con cui quest’estate Madame sta calcando alcuni dei più importanti festival italiani, la cantautrice proseguirà in autunno con gli appuntamenti dal vivo nei club del DISINCANTO TOUR che parte con la data zero il 28 novembre al Vox Club di Nonantola. Info e biglietti sono disponibili su ticketone.it e nei punti vendita abituali.

 

 

LO SHOW
Lo show di Madame è costruito come un viaggio teatrale ed emotivo, in cui musica, immagini e la performance si fondono in un unico racconto. La scena è essenziale: al centro del palco si ergono dei grandi tendoni bianchi che diventano schermo nel corso dello show, diventando parte integrante della narrazione visiva, mentre ai lati trovano posto i musicisti. Bias, che ha seguito anche la direzione artistica dello show, è alla console e accompagna l’intero concerto con una produzione dal vivo che dialoga costantemente con le immagini e le luci, mentre Luca Narducci alterna chitarre e tastiere, contribuendo a dare profondità e dinamica allo spettacolo. L’apertura è affidata all’INTRO BAMBINI NOTTE, che introduce immediatamente il pubblico nell’universo di DISINCANTO, il suo ultimo album. Le luci dominano la scena durante OK, VOLEVO CAPIRE, DISINCANTO, COME STAI e PUTTANA SVIZZERA, accompagnate da visual, videoclip e testi proiettati sui tendoni bianchi che amplificano il linguaggio diretto e viscerale dei brani. Lo spettacolo prosegue con lo SKIT PENSAVO A, che accompagna la transizione verso una dimensione più intima e riflessiva. DONNA VEDI e QUANTO FORTE TI PENSAVO approfondiscono il racconto dei rapporti e delle fragilità personali, preparando il terreno a uno dei momenti più intensi del concerto. Il registro cambia improvvisamente con un interludio teatrale. Le luci si fanno scure mentre sullo schermo scorrono immagini di una famiglia, è il momento dell’interludio, con un monologo che culmina nella frase “la famiglia non è sacra”. La tensione cresce fino a lasciare spazio alla voce di una madre che confessa di non sapere più come aiutare la propria figlia. Madame, seduta a terra, interpreta MAMI PAPI circondata da immagini familiari, trasformando il palco in uno spazio intimo e profondamente autobiografico. Da questo momento lo spettacolo attraversa ricordi più intimi. È il momento di ARANCIATA, il brano viene accompagnato da immagini di mare e dell’infanzia, immerse in tonalità blu, arriva ALLUCINAZIONI. Con ROSSO COME IL FANGO il live si addentra ulteriormente nelle sue atmosfere più intense e introspettive. Fa quindi il suo ingresso un pianoforte bianco, protagonista di una delle sezioni più raccolte dello spettacolo. È la stessa Madame a sedersi alla tastiera per interpretare SCICCHERIE, uno dei brani che hanno segnato l’inizio del suo percorso artistico. Al termine del pezzo lascia il posto a Bias, che prende posto al pianoforte accompagnando NO PRESSURE, mentre Madame prosegue l’interpretazione al centro della scena. Luca Narducci prende la scena con la chitarra elettrica durante INVIDIOSA, mentre LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO apre una nuova fase di riflessione e vulnerabilità.

Tra un brano e l’altro trova spazio anche un momento di dialogo diretto con il pubblico, una sorta di confessionale che rafforza il rapporto tra artista e il pubblico, confermando la dimensione autentica del concerto. La parte finale dello spettacolo assume una forte impronta performativa. Durante GRAZIE viene messa in scena una seduta di terapia, con Bias nei panni di un terapeuta. Poco dopo entra un personaggio mascherato che lega le braccia di Madame con un nastro bianco, è il turno di BESTIA: l’artista canta in ginocchio, dando vita a una delle immagini più intense e simboliche dell’intero show. Dopo l’intensità di SE NON PROVO DOLORE, il concerto attraversa due dei brani più rappresentativi del repertorio di Madame, VOCE e ANIMA, prima di aprirsi progressivamente verso una dimensione liberatoria. Le sonorità diventano più incalzanti, i beat si fanno protagonisti e il finale con IL BENE NEL MALE e MAREA trasforma il palco in uno spazio di energia condivisa. Il bis, affidato a M’AMA NON M’AMA, conduce infine a una nuova, catartica esecuzione di OK, che chiude il cerchio del racconto riportando il pubblico esattamente da dove tutto era iniziato.

 

SCALETTA

 

INTRO BAMBINI NOTTE

OK – DISINCANTO (2026)

VOLEVO CAPIRE – DISINCANTO (2026)

DISINCANTO – DISINCANTO (2026)

COME STAI – DISINCANTO (2026)

PUTTANA SVIZZERA – DISINCANTO (2026)

SKIT PENSAVO A – L’AMORE (2023)

DONNA VEDI – L’AMORE (2023)

QUANTO FORTE TI PENSAVO – L’AMORE (2023)

INTERLUDIO (la famiglia non è sacra)

MAMI PAPI – MADAME (2021)

ARANCIATA – L’AMORE (2023)

ALLUCINAZIONI – DISINCANTO (2026)

ROSSO COME IL FANGO – DISINCANTO (2026)

SCICCHERIE – L’AMORE (2023)

NO PRESSURE – DISINCANTO (2026)

INVIDIOSA – DISINCANTO (2026)

LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO – DISINCANTO (2026)

GRAZIE – DISINCANTO (2026)

BESTIA – DISINCANTO (2026)

SE NON PROVO DOLORE – L’AMORE (2023)

VOCE – MADAME (2021)

ANIMA – MADAME (2021)

IL BENE NEL MALE – L’AMORE (2023)

MAREA – MADAME (2021)

bis
M’AMA NON M’AMA – DISINCANTO (2026)

OK – DISINCANTO (2026)

 

 

Il 17 aprile è uscito DISINCANTO, il terzo album di Madame (Sugar Music), certificato disco d’oro. Il concetto di disincanto nasce dal dubbio e dall’accettazione della complessità delle cose, dal riconoscere che non tutto è bianco o nero e che spesso le domande contano più delle risposte. DISINCANTO significa avere il coraggio di prendere posizione e raccontare la propria verità, accettando anche che possa essere messa in discussione. Proprio nel confronto e nel dubbio si apre lo spazio per una libertà più consapevole. Il disincanto è il punto di rottura che ognuno di noi si trova a dover affrontare almeno una volta nella vita, se si vuole arrivare ad una vera consapevolezza. Il disco ne racconta le varie sfaccettature, i vari percorsi, dalla fase incantata, a quella della frattura fino alla rinascita. Per l’artista rappresenta il momento in cui ci si libera dai preconcetti e dalle costruzioni mentali spesso trasmesse, come il successo, la felicità e il denaro, abbandonando l’idea di seguire un modello prestabilito. Non è sinonimo di disillusione, ma una nuova forma di libertà: la possibilità di mettere in discussione ciò che si è appreso, decostruirlo e, se necessario, ricostruire una realtà personale, autentica e non predefinita. In DISINCANTO, Madame offre un punto di vista intimo e personale, senza l’intento di convincere o orientare chi ascolta, ma con il desiderio di esprimersi in modo libero e consapevole. Più che fornire risposte definitive, l’album apre a interrogativi e invita a una riflessione che prosegue anche oltre l’ascolto.

 

Il brano VOLEVO CAPIRE con Marracash ha ottenuto la certificazione di disco d’oro lo scorso 17 agosto. È il primo featuring del disco DISINCANTO ed è costruito sotto forma di dialogo tra Madame e Marracash, dando forma a una conversazione che diventa una potente riflessione capace di unire introspezione emotiva e racconto di forza personale, tra fragilità e determinazione.

 

Il 19 giugno è uscito M’AMA NON M’AMA, il nuovo singolo della cantautrice che, attraverso il gioco del “m’ama non m’ama”, non vuole attribuire necessariamente un significato alla canzone, che, invece, trova la sua forza nella spontaneità e nella carica emotiva, lasciando a chi l’ascolta la libertà di interpretarla secondo la propria sensibilità.

 

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