Messina questa mattina ha rimesso in moto un pezzo della propria storia. Da Piazza Cairoli è partita la seconda rievocazione storica della Coppa Vinci, la competizione automobilistica nata nel 1925 e considerata la prima manifestazione della storia sportiva automobilistica della città.
A quasi un secolo di distanza, il rombo dei motori ha riportato sulle strade messinesi il fascino di un’epoca in cui l’automobile non era ancora soltanto un mezzo di trasporto, ma una sfida, un’avventura, una dichiarazione di coraggio. E quelle vetture storiche, oggi, hanno avuto il compito di raccontarla ancora una volta.
Organizzata dall’Acaïs con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, la rievocazione ha riunito auto storiche di particolare pregio, comprese alcune vetture appartenenti alla categoria Sport Biposto e Torpedo Sport, protagoniste di un percorso che dalla città si è snodato attraverso lo storico circuito dei Monti Peloritani.
La Coppa Vinci affonda le proprie radici nel 1925, quando Messina era già parte di quella grande stagione pionieristica dell’automobilismo italiano che avrebbe scritto pagine memorabili dello sport. Sulle sue strade passarono piloti destinati a diventare leggende, come Tazio Nuvolari, Achille Varzi, Alfieri Maserati e Borzacchini. Una storia che si intreccia con quella di competizioni prestigiose come la Targa Florio e il Giro di Sicilia e che oggi torna a respirare attraverso la rievocazione.
Al centro della manifestazione c’è anche la figura dell’ingegnere Vincenzo Vinci, ideatore della competizione e al quale è legato il nome della Coppa. Il percorso prevede infatti una sosta a Castel Vinci, la nobile dimora di inizio Novecento realizzata dallo stesso ingegnere: un altro tassello di quella storia messinese che oggi torna a fare da sfondo alle automobili.
Particolarmente attese le ultracentenarie Austin Seven Sport e Riley Sport. Quest’ultima porta con sé una storia nella storia: a bordo viaggiano infatti i discendenti del barone Amedeo Sillitti, pioniere agrigentino che partecipò a cinque delle sei edizioni della Coppa Vinci al volante di un’Alfa Romeo RL SS.
Non una semplice esposizione di auto d’epoca, dunque, ma una vera rievocazione: il passato che torna a percorrere le strade della città e dei Peloritani, restituendo movimento a una pagina importante della storia sportiva messinese.
Dopo la partenza da Piazza Cairoli, le vetture hanno affrontato il percorso rievocativo fino a Castel Vinci. La giornata si concluderà con un simposio al Teatro dell’Istituto Antoniano “Cristo Re” di Messina.
Perché certe storie non hanno bisogno di essere reinventate. Basta rimetterle in moto. E questa mattina, a Messina, la storia aveva quattro ruote, una carrozzeria d’altri tempi e un motore pronto a farsi sentire.
