BecoME, dal verbo inglese to become, «diventare», racchiude l’idea di un cambiamento possibile: partire da una casa per costruire un nuovo percorso di vita. È questo il principio del progetto del Comune di Messina che, con un finanziamento di 1,4 milioni di euro nell’ambito del PN METRO PLUS e Città Medie Sud 2021-2027, punta a favorire l’autonomia abitativa e l’inclusione sociale delle persone in condizioni di vulnerabilità.
Nuovi proprietari immobiliari hanno scelto di aderire all’iniziativa mettendo a disposizione le proprie abitazioni, ampliando le opportunità per chi incontra difficoltà nell’accesso a una casa. Un segnale che ha accompagnato la presentazione dei risultati del progetto nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, dove il sindaco Federico Basile ha aperto i lavori esprimendo soddisfazione per il percorso compiuto e per l’entusiasmo riscontrato tra le persone coinvolte. Lo stesso primo cittadino ha raccontato di aver incontrato proprietari che, proprio grazie al progetto, hanno deciso di mettere a disposizione i propri immobili, contribuendo ad ampliare la rete delle opportunità abitative.
A sottolineare la dimensione umana dell’intervento è stata l’assessora alle Politiche sociali e della casa, Alessandra Calafiore, che ha definito BecoME «un progetto sociale che mira a costruire non soltanto un percorso abitativo, ma un percorso di vita». Una prospettiva che supera la semplice disponibilità di un alloggio e guarda alla possibilità di conquistare stabilità, autonomia e nuove opportunità.
A illustrare i dati, le attività realizzate e i risultati raggiunti è stata Giuseppa Zangla, responsabile unica del progetto. L’incontro ha offerto anche l’occasione per approfondire il lavoro della rete territoriale e le prospettive future dell’iniziativa, che mette in relazione amministrazione comunale, servizi sociali, proprietari e beneficiari.
Spazio anche alle testimonianze di un locatore, di un beneficiario e di un’assistente sociale. Esperienze diverse che hanno restituito il valore concreto della collaborazione tra pubblico e privato e dell’accompagnamento delle persone nei percorsi di autonomia abitativa.
La casa, in questa prospettiva, non è un punto di arrivo, ma una base da cui ripartire. La disponibilità di un alloggio rappresenta il primo passo; la costruzione di una quotidianità più stabile e la possibilità di progettare il proprio futuro sono gli obiettivi verso cui orientare il percorso.
La mattinata si è conclusa con la consegna di pergamene ai proprietari e ai locatori che hanno aderito al progetto e di portachiavi ai beneficiari. Un gesto simbolico che riconosce il contributo di chi ha partecipato all’iniziativa e richiama il significato della casa come luogo di autonomia, inclusione e nuove possibilità.
BecoME, a Messina la casa diventa il primo passo verso l’autonomia
