Fotografie d’epoca, antichi corredi e preziosi argenti sacri: Altolia si prepara a raccontare la propria identità attraverso gli oggetti, le immagini e le tradizioni che hanno attraversato le generazioni. Il 24 e 25 ottobre torna “Profumi d’Autunno”, giunta alla sedicesima edizione, con un programma che affianca ai sapori del territorio un percorso dedicato alla memoria storica e al patrimonio culturale del villaggio.
La manifestazione, promossa dall’associazione “M. Trimarchi”, è stata presentata questa mattina nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Federico Basile, dell’assessora alle Politiche agroalimentari Liana Cannata e del presidente dell’associazione Augusto Arrotta, insieme al direttore artistico Saverio Pugliatti.
Tra le novità di questa edizione, un percorso fotografico diffuso che riporta al centro volti, luoghi e momenti della vita di Altolia. Sui balconi delle abitazioni saranno esposte anche le coperte degli antichi corredi, testimonianze di una tradizione familiare che conserva il fascino dei gesti tramandati nel tempo.
Spazio anche all’arte sacra con la mostra “La Fede e l’Argento”, allestita nella Chiesa Madre e dedicata agli argenti legati al culto di San Biagio, opere di maestri argentieri messinesi. Un’occasione per riscoprire un patrimonio che intreccia devozione, storia e artigianato.
Non mancheranno gli stand gastronomici in piazza Ponte, ma il senso di “Profumi d’Autunno” va oltre i sapori. La manifestazione restituisce valore a ciò che spesso rischia di passare inosservato: la memoria di una comunità, custodita nelle fotografie, nelle case e negli oggetti di famiglia. È anche da qui che un borgo può ripartire, riconoscendo nelle proprie radici una ricchezza da condividere.
Profumi d’Autunno, Altolia racconta la sua storia
