Messina, da sempre sospesa tra mare e mito, oggi si racconta attraverso l’arte. Conferenza stampa gremita di istituzioni, esperti, critici, fotografi e naturamente gli artisti nel Salone delle Bandiere a Palazzo Zanca per presentare la Biennale di Messina ExpoArte 2025. Dopo il successo dell’ anno scorso la città si reinventa e inaugura una rassegna che da qui a novembre trasforma strade, palazzi storici e piazze in un grande mosaico creativo.
Il sipario si apre giovedì 27 alle 17 alla presenza del Presidente Gianfranco Pistorio e della Vice Presidente Stefania Arcidiacono. A introdurre e condurre la conferenza odierna è Laura Simoncini, che ha accompagnato il pubblico tra interventi istituzionali e suggestioni artistiche, creando un filo diretto tra istituzioni, artisti e visitatori. Madrina della rassegna è Letizia Lucca, che aggiunge fascino e simbolismo all’evento.
Il cuore pulsante della Biennale è la partecipazione di circa 300 artisti, che declinano la creatività in ogni forma: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, fino agli incontri culturali che accompagnano il percorso. Non è solo un’esposizione, ma un’onda collettiva di linguaggi e visioni. La selezione e l’organizzazione delle varie mostre sono affidate al comitato scientifico composto dagli storici dell’arte Giovanna Famà e Giampaolo Chillè, e dal fotografo Mimmo Irrera, con la consulenza esterna di Concetta De Pasquale.
La Biennale non si limita a Messina. Alcuni appuntamenti guardano anche oltre lo Stretto, richiamando la vicina Reggio Calabria, creando così una narrazione comune tra le due rive.
Fino al 23 novembre, Messina è un palcoscenico aperto, che dialoga con i quartieri, con la sua storia e persino con l’altra sponda. Un orizzonte che diventa tela, un mare che non divide ma unisce, un calendario che non è solo agenda di eventi, ma promessa di futuro.
Messina dunque si fa tela, cornice e pennello: e questa Biennale mostra come l’arte, quando esce dai confini, non solo abita una città, ma la trasforma in ponte di idee.
