Si è svolta, stamane, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca l’iniziativa promossa dall’ASP di Messina, in collaborazione con il Comune e con l’UOSD Stroke del Policlinico Universitario, dedicata alla prevenzione e sensibilizzazione sull’ictus cerebrale.
L’appuntamento rientra nel Progetto Regionale “Screening delle MCNT” (Malattie Croniche Non Trasmissibili) e si inserisce tra le azioni della Global Stroke Action Coalition, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus 2025.
L’ictus è un’emergenza medica che non concede seconde possibilità. Si verifica quando, a causa della rottura o dell’ostruzione di un vaso cerebrale, il flusso sanguigno s’interrompe, e una parte del cervello viene privata dell’ ossigeno — 1,9 milioni di cellule ogni 60 secondi.
Dietro questa cifra drammatica si nasconde una verità semplice: riconoscere i sintomi e intervenire in tempo può salvare la vita e la dignità di una persona.
Ogni anno, nel mondo, 12 milioni di persone vengono colpite da ictus. Più della metà non sopravvive, e i due terzi dei sopravvissuti affrontano disabilità permanenti. Eppure, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’80% dei casi è prevenibile agendo sui fattori di rischio modificabili: ipertensione, fumo, obesità, sedentarietà, abuso di alcol e cattiva alimentazione.
L’incontro di Messina ha voluto lanciare un messaggio forte: la prevenzione non è solo un gesto individuale, ma un atto di responsabilità sociale.
Intervenire prima significa non solo ridurre il numero di ictus, ma anche limitare le disabilità a lungo termine, alleggerire i costi del sistema sanitario e promuovere una società più sana e consapevole.
La Sala Ovale si è trasformata in un luogo di dialogo tra cittadini e specialisti, dove la scienza ha incontrato la comunità, e la conoscenza è diventata la prima forma di cura.
L’obiettivo è chiaro: rendere l’ictus sempre più curabile e, soprattutto, evitabile, attraverso l’informazione, la prevenzione e lo screening mirato delle malattie croniche non trasmissibili.
“Il tempo è cervello” non è solo uno slogan, ma una verità che salva vite.
Ogni minuto perso può cambiare un destino. E Messina, oggi più che mai, sceglie di essere una città che investe sulla salute, sulla consapevolezza e sul futuro.
“Il tempo è cervello”: Messina unita nella prevenzione dell’ictus
