A seguito dell’incontro di lunedì a Palazzo Zanca, fra la Commissione sulle periferie ed il Sindaco Basile, il presidente dell’organo d’inchiesta Battilocchio ha effettuato una serie di sopralluoghi nelle zone interessate: tra le altre Via Taormina e Camaro. In merito all’eventuale proroga della legge speciale per Messina, Battilocchio ha dichiarato che non è un tema di cui si occuperà la Commissione, ma verrà affrontata in Parlamento. L’ingegnere Trovato, subcommissario al Risanamento, ha ricapitolato la situazione della città di Messina ed il lavoro effettuato negli ultimi sette anni, evidenziando i risultati raggiunti nello sforzo di cancellare le baracche dal territorio cittadino, sottolineando come la strada per l’obiettivo “zero baracche” sia ancora lunga. Trovato ha inoltre indicato le criticità più rilevanti che si sono presentate durante questi anni. Sono 40 le baraccopoli ancora in piedi, la più estesa si trova a Ritiro con oltre 75mila metri quadri occupati da circa 300 famiglie. Evidentemente, il Risanamento non può verificarsi senza delle case che possano ospitare le famiglie che attualmente vivono in queste zone. Per questo motivo sono oltre 500 le abitazioni acquistate dall’inizio del progetto, per un prezzo medio di 80mila euro. Il pericolo della mancata proroga è reale, e qualora dovesse verificarsi si rischierebbe di dover arrestare il progetto entro il 31 dicembre, giorno in cui scadranno i poteri attribuiti a Schifani e Trovato, malgrado il lavoro ancora da svolgere. In caso contrario l’accelerazione nell’acquisto degli alloggi, secondo la Commissione, dovrebbe consentire nuovi sbaraccamenti negli anni a venire, soprattutto in zone strategiche come via Rosso da Messina.
Proseguono i lavori per il risanamento della città di Messina
