Nel bookshop del Teatro “Vittorio Emanuele”, dove la musica sembra già sfogliare le sue stesse pagine, il Conservatorio “Arcangelo Corelli, stamane, ha presentato l’Inaugurazione del nuovo Anno Accademico. Nessuna liturgia di circostanza: un incontro vero, fitto, che ha restituito la fotografia di un’istituzione che non si limita a formare musicisti, ma costruisce traiettorie culturali per l’intera città.
Il presidente Egidio Bernava Morante, il direttore Maestro Antonino Averna e il presidente dell’Ente Teatro Orazio Miloro hanno delineato un quadro chiaro: un Conservatorio che cresce, si apre, dialoga, e sceglie il Vittorio come luogo naturale per raccontare il suo futuro. Perché quando la musica fa casa, sceglie spazi che sappiano accogliere sentimenti prima ancora che suoni.
L’appuntamento ufficiale è fissato per martedì 18 novembre, quando il Teatro ospiterà la cerimonia d’apertura: alle 18.30 gli interventi istituzionali apriranno il sipario sul nuovo anno, collegando formazione, visione, governance e radicamento sul territorio. Un momento che non vuole essere un “via” formale, ma un segnale di rotta: investire nei giovani e dare alla città una scena culturale sempre più solida.
Poi sarà il turno del linguaggio che convince tutti, anche senza spiegazioni: la musica.
L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, protagonista della serata, offrirà il suo manifesto sonoro. Non un semplice concerto inaugurale, ma una dichiarazione di identità: rigore, talento, freschezza, e quella bellezza che solo i giovani sanno rendere urgente.
La presentazione di oggi ha mostrato un Conservatorio che non rincorre il ritmo della città, ma lo crea. Una realtà che non si limita a “esserci”, ma a produrre cultura, formare eccellenze, costruire ponti con le istituzioni e restare fedele a un principio semplice: la musica, quando è vera, non si suona soltanto. Si abita.
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