L’inclusione prende voce: UniMe guida il cambiamento

Si è svolto stamane, nell’Aula Magna del Rettorato di UniMe, il convegno dedicato alla Giornata internazionale delle persone con disabilità, trasformando l’Ateneo in uno spazio di confronto autentico, dove idee, esperienze e sensibilità hanno trovato un punto d’incontro.
Il tema – “Costruire insieme una comunità inclusiva oltre le barriere” – ha guidato una mattinata intensa, priva di formalismi, in cui i contributi si sono intrecciati con un’unica direzione: rendere l’inclusione una pratica reale, quotidiana, misurabile.
L’apertura dei lavori è stata affidata alla Rettrice Giovanna Spatari, che ha ricordato come UniMe consideri l’inclusione non un elemento accessorio, ma un pilastro identitario dell’Ateneo. Le sue parole hanno subito imposto il tono dell’incontro: parlare di barriere significa assumersi la responsabilità di rimuoverle, una per una, con coerenza e visione.
A moderare i lavori è stata la prof.ssa Elena Santagati, Delegata della Rettrice ai Servizi per studenti con disabilità e DSA, che ha guidato gli interventi con equilibrio e profondità, mantenendo sempre chiaro l’obiettivo: non raccontare l’inclusione, ma costruirla insieme.
A chiudere l’iniziativa è stata l’assessore ai Servizi Sociali Alessandra Calafiore, richiamando l’importanza di politiche costanti, capaci di tradurre i valori condivisi in azioni concrete a favore delle persone più fragili.
Il messaggio emerso stamane è semplice, potente, necessario:
un’inclusione autentica non si celebra, si pratica. E UniMe, oggi, ha ribadito la volontà di continuare a farlo, oltre ogni barriera.

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