Stamane, nel cuore del Rione Ferrovieri, si è parlato di futuro, di rigenerazione e di una città che sceglie di prendersi cura delle sue ferite. La conferenza stampa dedicata alla riqualificazione dell’ex Ferrotel ha segnato l’avvio di uno dei cantieri sociali più importanti degli ultimi anni: un edificio rimasto troppo a lungo in silenzio, che ora si prepara a diventare casa, protezione, ripartenza.
L’intervento rientra nel programma PINQuA e prevede la realizzazione di circa 50 alloggi destinati all’emergenza abitativa. Durante l’incontro sono stati illustrati lo stato dello stabile, le fasi del recupero e l’impianto generale del progetto, che non mira solo a ristrutturare un immobile, ma a restituire identità e vivibilità a un’intera area della città.
La rigenerazione del rione, però, non si ferma qui. Dopo l’acquisto degli immobili ex Ferrotel, l’Amministrazione punta infatti all’ex Gife, altri due palazzi dello stesso quartiere, da anni segnati da criticità strutturali e abitati da una decina di famiglie. Per quegli edifici il Comune paga già da tempo un canone a Rfi, mentre le condizioni degli appartamenti continuano a peggiorare.
Le trattative per l’acquisto sono in fase avanzata e, salvo imprevisti, si dovrebbero chiudere a breve. L’intenzione è quella di formalizzare il contratto entro l’anno, per poi aprire la fase di progettazione esecutiva e dare il via ai lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione, stimati in 18 mesi.
Con l’inclusione anche dell’ex Gife, il quartiere potrà contare su un totale di 80 nuovi appartamenti destinati all’emergenza abitativa: 50 all’ex Ferrotel, altri 30 distribuiti nei due palazzi dell’ex Gife.
“In totale saranno 80 gli alloggi che destineremo all’emergenza abitativa in questa zona”, ha sottolineato il sindaco Federico Basile, ribadendo la centralità di un intervento che non si limita a costruire spazi, ma a ricostruire opportunità.
Il Rione Ferrovieri diventa così un laboratorio di rigenerazione urbana, un luogo dove la città ricuce, sistema, riparte. Non più una periferia dimenticata, ma un quartiere che torna a respirare. Una promessa mantenuta, che ora si traduce in mattoni, progetti e tempi certi.
Rione Ferrovieri, parte la rinascita: 80 nuovi alloggi per ridare dignità a un’intera comunità
