Dalla scuola alla tavola: la dieta siciliana diventa strumento di prevenzione

La prevenzione passa anche dalla tavola e, soprattutto, dalle scuole.

È stato presentato al Salone delle Bandiere del Comune di Messina il volume “La dieta siciliana va a scuola”, realizzato dalle dietiste del SIAN dell’Asp di Messina, Maria Lidia Lo Prinzi e Noemi Vacirca.
Il libro racconta, attraverso un viaggio virtuale ed esperienziale, il lavoro di prevenzione nutrizionale portato avanti sul territorio e i risultati prodotti dalle scuole attraverso le cosiddette “ricette della salute”. Un percorso costruito negli anni che ha coinvolto studenti, famiglie e istituzioni, trasformando la tradizione in uno strumento concreto di educazione alimentare.
Alla base della pubblicazione anche la volontà di dare riconoscimento agli istituti scolastici della provincia che hanno partecipato alle attività di sensibilizzazione, condividendo con entusiasmo e creatività un progetto che ha messo al centro corretti stili di vita e consapevolezza alimentare.
All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, il commissario straordinario Piero Mattei, il direttore generale dell’Asp Giuseppe Cuccì, la delegata del provveditore Rosaria Corona, il direttore dello staff Giancarlo Quattrone, oltre a dirigenti scolastici, referenti dell’educazione alla salute, studenti e rappresentanti delle istituzioni.
«Questo libro rappresenta molto più di una pubblicazione: è il risultato concreto di anni di lavoro sul territorio», ha sottolineato il direttore generale Giuseppe Cuccì, evidenziando il valore della collaborazione tra sanità, scuola e famiglie e il ruolo centrale dell’educazione alimentare fin dai banchi di scuola.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato dal SIAN tra il 2022 e il 2024 con la campagna di iodoprofilassi, focalizzata sull’importanza dell’assunzione di iodio e sulla riduzione del consumo di sale. Un’attività che ha coinvolto 5 istituti superiori e 23 comprensivi della provincia, portando alla realizzazione di circa 130 ricette.
«Abbiamo voluto raccogliere tutte queste esperienze in un unico volume», ha spiegato Maria Lidia Lo Prinzi, sottolineando come il lavoro delle scuole abbia rappresentato un patrimonio di buone pratiche.
Sulla stessa linea Noemi Vacirca, che ha evidenziato la forte partecipazione delle scuole sin dal 2018 e la capacità del progetto di creare una rete tra servizio sanitario, istituti e famiglie, riscoprendo anche ricette della tradizione locale e mediterranea.
Un ruolo centrale è stato ribadito anche dal provveditore agli studi Leo Zingales: la scuola, ha evidenziato, è il primo luogo in cui si costruiscono abitudini e consapevolezze destinate a durare nel tempo.
L’iniziativa conferma così l’impegno dell’Asp di Messina nel promuovere stili di vita sani e nel rafforzare il legame tra salute, educazione e territorio, puntando sulle nuove generazioni per costruire un futuro più consapevole.

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