Non poteva che incentrarsi su quello che sta accedendo oggi in Italia e nel mondo, il messaggio che l’arcivescovo di Messina Mons. Giovanni Accolla, ha rivolto ai giornalisti nel consueto scambio di auguri di Pasqua. Il suo è stato un messaggio chiaro e forte: la stampa ha il dovere di veicolare messaggi di pace attraverso un linguaggio che possa raggiungere tutti.
E oggigiorno la società ha bisogno più che mai di riscoprire i valori della Cristianità più autentica, La Pasqua deve essere un’occasione di rinascita.
“In questo momento buio, non dobbiamo restare passivi, sfiduciati e piangerci addosso, ha detto mons. Accolla- al contrario, dobbiamo fermarci un attimo e fare in modo che il pane dell’amore di Dio spezzato per noi, che poi è Gesù, diventi lo slancio giusto per spezzare la prepotenza e l’arroganza dei potenti che stanno distruggendo la nostra pace. Dobbiamo ritrovare Dio, che è l’unico che non conquista territori uccidendo, Dio è quello che dona la propria vita per la nostra pace.
“Dobbiamo rimetterci tutti in gioco, nel nome della pace e del rispetto e purtroppo i potenti della terra non decidono secondo questa logica. Dobbiamo noi seminare piccole gocce di amore e speranza” così ha proseguito sua eccellenza che ha inoltre ricordato che quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco e oggi più che mai è importante riscoprire i valori francescani che richiamano all’attenzione al “piccolo” e al desiderio di configurarsi a Gesù. “Va e ripara la mia Chiesa”, questo il messaggio che Gesù diede a Francesco e questo messaggio, oggi deve essere un paradigma per tutti noi, affinché possiamo essere riparatori del male di oggi e costruttori di pace.
