Un incontro di grande intensità ha avuto luogo presso la Chiesa “Gesù e Maria delle Trombe”, il tema, “Maschio e Femmina”, ha stimolato una riflessione profonda sulla dualità umana, ispirata dal celebre passo biblico: “Dio li creò maschio e femmina”. Il dibattito, guidato dal relatore Don Gianni Russo, Fondatore e Direttore della Scuola di Specializzazione in Bioetica e Sessuologia dell’Istituto Teologico S. Tommaso di Messina, ha preso le mosse dalla tradizione cristiana per confrontarsi con le sfide contemporanee relative all’identità di genere, proponendo una visione che integra fede, biologia e natura.
La prima parte dell’incontro ha esplorato la concezione cristiana dell’essere umano non come entità separata, ma come progetto d’amore. Nella visione biblica, la distinzione tra maschile e femminile non è un fatto accidentale o secondario, ma un dono che riflette l’immagine di Dio stesso.
Il concetto di pari dignità emerge dalla narrazione della Genesi, dove uomo e donna sono creati con lo stesso valore e dignità, destinati a camminare come compagni, fianco a fianco. Questo principio di reciprocità è sottolineato dal fatto che le differenze biologiche e spirituali non costituiscono un limite, ma una risorsa che permette l’incontro e la cura reciproca.
Il dibattito si è poi spostato su un tema particolarmente rilevante per la società odierna: la trasformazione del concetto di genere. Pur rispettando le sensibilità individuali, è stato riaffermato l’importanza di un ordine naturale che riconosce nella stabilità della famiglia e nella chiarezza dei ruoli maschili e femminili un punto di riferimento solido e necessario per le generazioni future. L’incontro si è concluso con un invito a riscoprire la famiglia come un “santuario della vita”, capace di offrire ai figli non solo la certezza della propria identità, ma anche il supporto necessario per una crescita in un amore autentico e profondo, fondato sulla verità e sull’impegno reciproco.
