“Sognando Itaca” approda per la prima volta a Messina: il mare diventa un percorso di rinascita

Per la prima volta Messina entra a far parte del viaggio di Sognando Itaca, il progetto nazionale promosso da AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma – che utilizza la vela come strumento di riabilitazione psicosociale per i pazienti affetti da patologie oncoematologiche.
L’iniziativa è stata presentata nella Sala Caponnetto di Palazzo Zanca, dove istituzioni, medici e volontari hanno illustrato un percorso che mette al centro la persona, ben oltre la malattia.
L’11 e il 12 luglio i pazienti dei reparti di Ematologia dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino” e dell’Ospedale Papardo saliranno a bordo della Blue Angel, insieme ai professionisti sanitari e ai volontari. Per due giorni il mare diventerà il luogo in cui condividere un’esperienza fatta di collaborazione, fiducia e voglia di ricominciare.
Il progetto nasce quasi vent’anni fa da un’idea semplice quanto significativa: in barca tutti fanno parte dello stesso equipaggio. Non esistono più il medico e il paziente, ma persone che affrontano insieme una navigazione, imparando ad affidarsi gli uni agli altri. Un modo diverso di vivere la cura, capace di restituire sicurezza, autonomia e serenità.
Particolarmente significativo anche il valore della Blue Angel, l’imbarcazione che ospiterà l’iniziativa. Confiscata alla criminalità organizzata, oggi è restituita alla collettività e diventa il simbolo di una rinascita che passa attraverso il mare, la solidarietà e la condivisione.
Con questa prima edizione nello Stretto, Messina si inserisce nel circuito nazionale di Sognando Itaca, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni, sanità e volontariato nel promuovere iniziative che guardano alla cura della persona nella sua dimensione più completa.

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