Da polo siderurgico a piattaforma industriale moderna, capace di coniugare logistica, energia e servizi. È la nuova sfida che riguarda il polo industriale di Giammoro, al centro del progetto illustrato da Duferco nel corso della conferenza stampa ospitata dalla Camera di Commercio di Messina. Un percorso di riconversione che punta a valorizzare la posizione strategica della Sicilia nel Mediterraneo e a trasformare un’area produttiva storica in un motore di sviluppo per l’intero territorio.
A presentare il progetto è stato il presidente di Duferco, Antonio Gozzi, che ha ribadito la volontà del gruppo di continuare a investire su Giammoro. Negli ultimi due anni gli investimenti complessivi nell’area hanno raggiunto i 100 milioni di euro, con l’obiettivo di creare un sistema industriale diversificato e competitivo, capace di intercettare la crescita della logistica marittima e le opportunità offerte dalla transizione energetica.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’occupazione. Gozzi ha ricordato il percorso avviato dopo la chiusura dell’attività siderurgica, sottolineando come la maggior parte dei lavoratori sia stata ricollocata. L’azienda ha inoltre evidenziato di aver proposto ulteriori opportunità lavorative in Sicilia, anche nel settore del fotovoltaico, con contratti a tempo indeterminato e indennità di trasferta, offerte che però non sono state accolte da tutti gli interessati. Con la scadenza del contratto di solidarietà fissata al 9 agosto, Duferco guarda adesso alla crescita delle attività logistiche del pontile, assicurando che le future assunzioni terranno conto, in via prioritaria, dei lavoratori coinvolti in questa fase di transizione.
A sottolineare il valore strategico dell’investimento è stato anche il presidente della Camera di Commercio di Messina, Ivo Blandina, secondo il quale il progetto non riguarda esclusivamente il pontile di Giammoro, ma rappresenta un’opportunità per l’intero sistema produttivo provinciale. Un’infrastruttura moderna, ha evidenziato, può contribuire a ridurre i costi logistici che oggi penalizzano le imprese siciliane, rendendo il territorio più attrattivo per nuovi investimenti.
Sulla stessa linea il presidente di Sicindustria Messina, Giuseppe Lupò, che ha inserito il progetto nel più ampio quadro degli investimenti che stanno interessando la Sicilia. Dalle infrastrutture ferroviarie alla transizione energetica, l’Isola sta vivendo una fase importante di trasformazione e, in questo contesto, Giammoro può diventare un punto di riferimento per lo sviluppo della logistica e dell’energia, anche grazie alla crescita del settore fotovoltaico e alle potenzialità offerte dalla sua collocazione nel cuore del Mediterraneo.
Una visione condivisa dai protagonisti dell’incontro: la riconversione del polo industriale non viene letta soltanto come il recupero di un sito produttivo, ma come un’opportunità per rafforzare la competitività del territorio, attrarre nuove imprese e creare le condizioni per uno sviluppo stabile e duraturo. Una scommessa che guarda al futuro e che punta a restituire a Giammoro un ruolo centrale nel sistema economico della provincia di Messina.
