Messina si riappropria di uno dei capitoli più prestigiosi della propria storia culturale. Dal 26 luglio al 1° agosto torna la Rassegna Cinematografica Internazionale, nata nel 1955 e pronta a riaccendere i riflettori proprio nel luogo che le diede i natali: l’ex Fiera, oggi Parco Urbano – Agorà dello Stretto. Un ritorno dal forte valore simbolico, presentato nel corso della conferenza stampa ospitata al Circolo del Tennis e della Vela, che segna la rinascita di una manifestazione tra le più antiche d’Italia e la più longeva della Sicilia.
Ad accogliere istituzioni, organizzatori e stampa è stato il presidente del Circolo Tennis e Vela, Tato Spatari, che ha sottolineato l’importanza di ospitare un appuntamento di tale prestigio, capace di coniugare cultura e valorizzazione del territorio, confermando il ruolo del Circolo come luogo aperto ai grandi eventi cittadini.
Il significato della rinascita della Rassegna è stato poi ribadito dal sindaco Federico Basile, che ha parlato di un recupero non soltanto culturale, ma anche identitario. «Restituire alla città questa manifestazione significa restituire ai messinesi un pezzo importante della nostra identità culturale», ha evidenziato il primo cittadino, ricordando come il nuovo Parco Urbano rappresenti uno degli spazi simbolo della rigenerazione della città, destinato a vivere attraverso iniziative di qualità e di respiro internazionale. L’obiettivo è costruire una rete tra istituzioni, operatori culturali e professionisti del settore per riportare la città al centro del panorama cinematografico nazionale e internazionale, senza limitarsi alla nostalgia, ma trasformando la tradizione in una concreta opportunità di crescita.
L’edizione 2026 si aprirà nel segno della memoria. La serata inaugurale del 26 luglio sarà infatti dedicata a Ninni Panzera, protagonista della vita culturale messinese, cui era già destinato il premio “Regina del Peloro”. Dopo la sua improvvisa scomparsa, quel riconoscimento diventerà un tributo alla sua straordinaria attività, alla presenza del regista premio Oscar Giuseppe Tornatore, legato da una profonda amicizia a Panzera e da un rapporto speciale con Messina.
Il cartellone proporrà cinque lungometraggi in concorso, una selezione di cortometraggi italiani, masterclass dedicate agli studenti del DAMS dell’Università di Messina, oltre a focus internazionali sulla Palestina e sull’Iran. Tra gli ospiti figurano, tra gli altri, il regista polacco Jan Komasa, la regista Roberta Torre, Marco Dentici e Giuseppe De Domenico, a conferma di una manifestazione che guarda al cinema come linguaggio universale e occasione di confronto tra culture.
Più che un ritorno, quello della Rassegna rappresenta il recupero di una parte della memoria collettiva della città. Settantuno anni dopo la sua nascita, il cinema torna davvero dove tutto ebbe inizio, con l’ambizione di scrivere un nuovo capitolo della storia culturale di Messina.
