Don Giovanni d’Austria torna a Messina, il porto riapre una pagina di storia

Il mare, le imbarcazioni, i costumi, i tamburi. E poi la piazza, il corteo e quella storia che per una sera torna a prendere forma davanti agli occhi della città.

Messina si prepara alla XVIII edizione della Rievocazione Storica dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria, l’appuntamento organizzato dall’Associazione Aurora che da diciotto anni riporta in città le atmosfere del 1571, quando il figlio di Carlo V arrivò a Messina alla guida della flotta cristiana della Lega Santa.
Il programma dell’8 agosto comincia alle 18, con Messina in Festa sul Mare. La Galea di Don Giovanni d’Austria sarà accolta da decine di imbarcazioni in un corteo navale realizzato con la collaborazione delle Forze Armate e sotto la guida della Marina Militare. A rendere ancora più suggestivo l’arrivo sarà la presenza della Nave Scuola Palinuro.
Nello stesso momento, la storia attraverserà il centro cittadino. Decine di gruppi storici, arrivati da diverse parti d’Italia e dalla Rete di Lepanto, sfileranno con carrozze, tamburini, sbandieratori e figuranti. Un pezzo di Cinquecento che, per qualche ora, occuperà le strade di Messina.
Poi il racconto si sposterà sulla scalinata del Municipio.
Alle 20, davanti a Piazza Unione Europea, andrà in scena la rappresentazione dello Sbarco. Attori e gruppi storici ricostruiranno l’arrivo di Don Giovanni d’Austria e i personaggi che animarono quella pagina della storia messinese.
Una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento atteso e che anche questa volta ha costruito intorno allo Sbarco un calendario di iniziative dedicate alla storia e alla cultura.
Tra gli appuntamenti che hanno accompagnato la settimana ci sono stati gli incontri su Miguel de Cervantes, la mostra Messina al tempo di Lepanto, il Teatro dei Pupi, la targa commemorativa dell’arrivo della flotta del Ducato di Savoia, l’incontro dedicato alla malvasia e gli spettacoli teatrali in Piazza Unione Europea.
Lo Sbarco, però, resta il cuore della manifestazione.
Perché quella del 1571 non è una storia qualsiasi per Messina. È una storia che passa dal suo porto, dalle sue piazze e dai suoi monumenti. Una storia che racconta il ruolo che la città ebbe nel Mediterraneo e che, ancora oggi, può essere riletta attraverso una rievocazione capace di mettere insieme memoria, spettacolo e partecipazione.
Per una sera, dunque, il porto torna a raccontare quella Messina che accolse Don Giovanni d’Austria. E il mare, ancora una volta, diventa la porta attraverso cui la storia rientra in città.

Related posts