Dopo la presa di posizione del sindaco Federico Basile circa le risorse necessarie per proseguire il programma di risanamento già avviato con la demolizione di buona parte delle baracche, si è tenuto un incontro con il sub commissario Santi Trovato per confrontarsi sul percorso da intraprendere.
Il risanamento della città, ha detto il sindaco Basile, “non può essere ridotto alla semplice demolizione delle baracche fatiscenti e pericolose. Abbattere è necessario, ma rappresenta il primo passo di un percorso molto più ampio: quello della rigenerazione e della riqualificazione dei luoghi, affinché tornino a essere spazi vivibili, sicuri e realmente rispondenti alle esigenze dei cittadini e della città”.
Riqualificare, ha proseguito Basile, “significa infatti ripensare gli spazi, migliorarne la qualità, creare servizi, aree verdi, luoghi di aggregazione e infrastrutture adeguate. Significa modellare il territorio sulle necessità di chi lo abita, restituendo dignità a quartieri e aree che per troppo tempo hanno sofferto condizioni di degrado e marginalità”.
Messina, ha concluso il sindaco, “questo percorso di cambiamento è già stato avviato. I primi interventi hanno dimostrato che è possibile trasformare situazioni difficili e restituire valore ai luoghi, ma per completare questo processo servono continuità e, soprattutto, maggiori risorse economiche. Per questo è fondamentale che soprattutto la Regione Siciliana garantisca finanziamenti adeguati”.

Il risanamento non può essere affrontato con interventi isolati o emergenziali: occorre una programmazione di medio e lungo periodo, capace di accompagnare la trasformazione fino alla sua conclusione.
Il sub commissario Santi Trovato ha rimarcato che “quanto affermato dal sindaco è condivisibile ma non si può disconoscere che il percorso già iniziato, non può fermarsi”.
Ovviamente, ha dichiarato Trovato, “servono più fondi, una visione complessiva e la volontà di continuare a cambiare i luoghi, costruendo spazi capaci di rispondere davvero alle esigenze della comunità”.
La struttura sub commissariale attualmente, ha concluso Santi Trovato, “possiede i fondi per completare le opere già iniziate; insieme al commissario Schifani, si sta quantificando il fabbisogno finanziario necessario per completare definitivamente il risanamento delle baraccopoli di Messina”.

