Inizia con una vittoria il campionato del Messina, che supera l’Augusta FC per 0-1 con una rete di Ignacio Varela.
Per la prima volta del Messina in Eccellenza, al “Fontana” di Augusta, Alfio Torrisi si affida al suo 4-2-3-1: confermato Coco in porta, davanti a lui Doni, Blondett, Sbuttoni e Pellegrino. In mediana Zampa e Tanasa, a protezione di Kragl, Burzio e Palumbo dietro a Ignacio Varela.
Va subito in vantaggio il Messina con Varela, che trova la prima rete del campionato sugli sviluppi di un calcio di punizione: il solito Oliver Kragl trova la testa di Blondett sul secondo palo, il difensore la mette in mezzo e trova il numero 9, che anticipa tutti di destro.
Il copione della prima frazione è piuttosto chiaro: gli ospiti pressano bene, controllano il gioco e creano diverse occasioni potenziali, senza però mai riuscire a trovare il gol del raddoppio. I padroni di casa, dal canto loro, provano a non essere da meno: nel finale di primo tempo, infatti, vanno vicini al gol del pareggio con Mannino, che non concretizza da buonissima posizione.
Ritmo generalmente non altissimo ad Augusta nel corso del primo tempo.
La seconda metà di partita inizia con una grande occasione per i giallorossi: al minuto 53, sempre su piazzato battuto da Kragl, Burzio non riesce a trovare l’impatto col pallone a pochi passi dalla porta difesa da Lumia.
Nella ripresa spazio anche per il nuovo acquisto La Spada, entrato a 20′ dalla fine al posto di Varela. È proprio l’attaccante milazzese a trovare il gol del 2-0, che però l’arbitro annulla per una posizione di fuorigioco.
Altra occasione per il Messina a 5 minuti dalla fine, con Bonanno che viene fermato dalla traversa a portiere battuto. Ennesima chance sprecata da parte dei biancoscudati, che, nonostante una partita dominata, si ritrovano costretti a soffrire gli attacchi finali da parte dei padroni di casa.
La retroguardia riesce comunque a reggere bene alle iniziative dei siracusani e il Messina porta così a casa i primi tre punti stagionali. Da migliorare la fase di finalizzazione dell’attacco biancoscudato; contro avversari di livello più alto sarà importante chiudere prima il match per evitare una beffa dolorosa nel finale di partita.
Adesso Torrisi avrà una settimana per preparare la partita che segnerà lo storico ritorno del Messina al Celeste, cercando di limare i difetti della prestazione odierna.
