La biodiversità incontra la storia con la terza edizione di “Forti d’autunno”, la manifestazione che torna a Messina con un programma di iniziative dedicate alla valorizzazione delle antiche fortificazioni dello Stretto e del patrimonio naturalistico che le circonda. Il calendario si aprirà sabato 17 ottobre, alle 10, nella chiesa di Santa Maria Alemanna, con la conferenza “La biodiversità tra le antiche mura – Paesaggio e Natura 2000 nei Forti dello Stretto”, per proseguire domenica 18 e domenica 25 ottobre con appuntamenti nei forti cittadini.
Nati come presidi militari e punti strategici per il controllo del territorio, i forti dei Peloritani rappresentano oggi una preziosa testimonianza storica, strettamente legata al paesaggio e all’ambiente circostante. Da questa relazione prende forma il tema dell’edizione 2026, che punta a far conoscere la flora e la fauna presenti nelle aree delle antiche fortificazioni, coinvolgendo esperti, associazioni e realtà naturalistiche del territorio.
Domenica 18 ottobre, alle 10, il Forte San Jachiddu ospiterà la caccia al tesoro “I tesori della natura”, mentre al Forte Puntal Ferraro si terrà la mostra micologica “Sentinella dei Peloritani”. Due occasioni per avvicinare il pubblico alla ricchezza naturalistica delle colline messinesi attraverso esperienze differenti, tra scoperta e divulgazione.
Il programma proseguirà domenica 25 ottobre. Alle 10, al Forte dei Centri, spazio all’iniziativa “Ambiente e Territorio”; alle 11, al Forte dei Cavalli, è previsto il taglio della torta per celebrare i 136 anni di storia della struttura. Nel pomeriggio, alle 15.30, il Forte Petrazza ospiterà un laboratorio sulle stelle dedicato ai bambini, seguito dall’osservazione astronomica.
La manifestazione si inserisce nel percorso di tutela e valorizzazione ambientale promosso a livello regionale e punta anche a rafforzare il legame tra i forti e le comunità locali. Associazioni, scuole e cittadini sono chiamati a contribuire alla riscoperta di un patrimonio che non appartiene soltanto alla memoria militare della città, ma costituisce anche una risorsa culturale, paesaggistica e naturalistica.
“Forti d’autunno” diventa così un invito a guardare Messina da una prospettiva diversa, risalendo le sue colline per ritrovare, tra le antiche mura, le tracce della storia e la ricchezza di un ambiente da conoscere e proteggere.

