L’arte attraversa lo Stretto senza bisogno di traghetti. A Messina e Reggio Calabria prende forma un progetto culturale che mette in dialogo pittura, fotografia, scultura, musica, teatro, architettura e cinematografia, trasformando palazzi, chiese e luoghi della memoria in altrettanti spazi espositivi. È “Expo Arte dei Due Mari 2026”, la manifestazione promossa dalla Biennale d’Arte di Messina, presentata questa mattina nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni.
Dal 26 settembre al 24 ottobre Messina ospiterà un articolato calendario di mostre, incontri e spettacoli, mentre a Reggio Calabria gli appuntamenti si svolgeranno dal 3 al 18 ottobre. Dodici le sedi espositive complessive, nove a Messina e tre nella città calabrese, per un percorso che intende raccontare il territorio attraverso linguaggi diversi e rafforzare il dialogo culturale tra le due sponde dello Stretto.
Il tema delle “Connessioni” attraversa l’intero progetto: non soltanto il collegamento geografico tra Messina e Reggio Calabria, ma anche il dialogo tra discipline, generazioni e sensibilità artistiche. Un confine d’acqua che, almeno per una volta, diventa un invito a incontrarsi.
Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore alla Cultura Enzo Caruso, il presidente e la vicepresidente della Biennale d’Arte di Messina, Gianfranco Pistorio e Stefania Arcidiacono, insieme ai componenti del comitato tecnico-organizzativo e scientifico. Presenti anche Laura Simoncini, giornalista e addetta stampa video dell’Expo, e la giornalista Letizia Lucca, madrina dell’evento.
Tra i componenti del comitato tecnico-scientifico figurano gli storici dell’arte Giovanna Famà e Giampaolo Chillè, la pittrice Concetta De Pasquale, l’architetto Michele Palamara, la fotografa e graphic designer Antonella Mangano e l’attore Nicola Calì. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti della manifestazione e le numerose iniziative previste nel calendario.
L’Expo si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura, del Cnr, degli assessorati regionali ai Beni culturali e all’Identità siciliana e al Turismo, sport e spettacolo, del Consiglio regionale della Calabria, del Museo regionale “Maria Accascina”, dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, dei Comuni di Messina e Reggio Calabria, delle Arcidiocesi e delle Camere di commercio delle due città. A sostenere l’iniziativa anche numerosi enti, ordini professionali e associazioni.
Il sipario sull’Expo si alzerà sabato 26 settembre alle 18.30 nella Cripta del Duomo, con l’inaugurazione delle installazioni artistiche e il concerto “Corde per la pace”, a cura di Ars Nova, in programma alle 20.
La giornata proseguirà a Palazzo Zanca, alle 19.30, con l’apertura della mostra fotografica “Connessioni | Sguardi”, curata da Vespa Club Messina. Alle 20.30 sarà inaugurata una seconda esposizione fotografica a Palazzo dei Leoni, dal titolo “Connessioni | Linguaggi”. Alle 21, infine, il Monte di Pietà ospiterà l’inaugurazione della mostra di pittura, scultura e installazioni, seguita alle 21.30 dallo spettacolo “Anime al Sud”, con Carla Luvarà.
Il programma proseguirà nelle settimane successive con un calendario ricco di appuntamenti. Tra gli eventi figurano il convegno “Storia e Arte narrata ai piccoli – una favola scientifica”, laboratori didattici per ragazzi, iniziative dedicate all’archeologia, concerti, spettacoli teatrali, mostre di design e architettura e una rassegna cinematografica internazionale.
Tra i luoghi coinvolti figurano anche il Palacultura “Antonello da Messina”, con la mostra scientifica del Cnr “AQUAE, il futuro nell’oceano”, e il Sacrario Cristo Re, che ospiterà una mostra di pittura, scultura e installazioni.
La Chiesa dei Catalani accoglierà la mostra di icone greche “La luce che non tramonta”, mentre la Chiesa di Santa Maria Alemanna sarà teatro di concerti, convegni, spettacoli e iniziative culturali. Non mancheranno appuntamenti dedicati alla salute mentale, alle neuroscienze, alla musicoterapia e alla valorizzazione del patrimonio architettonico.
Il cartellone prevede inoltre una sfilata di moda dal titolo “Re-WAVE. Il mare che non vogliamo perdere”, a cura di BC Sicilia, e diversi appuntamenti teatrali, tra cui “L’ultimo di Trentamila”, con la regia di Nicola Calì, e “Teatro laggiù”, a cura di Sasà Neri.
A Reggio Calabria, invece, l’Expo coinvolgerà il Palazzo del Consiglio regionale della Calabria “Tommaso Campanella”, la Pinacoteca civica e L’Accademia – Art Gallery, con mostre di pittura, scultura e installazioni.
Un progetto che punta a fare dell’arte un’occasione di incontro e di riscoperta, portando il pubblico dentro luoghi spesso attraversati distrattamente e restituendo loro una nuova possibilità di racconto. Perché, in fondo, lo Stretto non è soltanto una distanza da colmare: è una storia comune ancora tutta da esporre.
